Come lo sviluppo dell’intelligenza emotiva previene ed evita un disturbo borderline di personalità

Il disturbo borderline di personalità è un grave disturbo di personalità caratterizzato da intensa instabilità e conflittualità nelle relazioni interpersonali, paura dell'abbandono, disregolazione emotiva, sensazione cronica di vuoto, comportamenti autolesivi e impulsività

Le persone che soffrono di questo disturbo sono quindi incapaci di vivere in maniera equilibrata le proprie emozioni che esprimono invece con esplosività ed in modo incontrollato.

"Si è notato attraverso rilevanti studi e ricerche relativi a Disturbi di personalità e tossicomania, che le varie espressioni cliniche possono essere ricondotte ad un principale ed unico disturbo di base legato alla capacità di modulare emozioni e risposte comportamentali." *

L’intelligenza emotiva è quindi una capacità che può essere sviluppata nell’essere umano e che gli permette di gestire le emozioni e di conseguenza non esserne gestito, sfociando in reazioni nelle quali non si identifica.

E’ uno strumento importante per ogni persona in quanto permette di percepire le proprie emozioni, di riconoscerle, di farne tesoro e di utilizzarle in modo funzionale alla propria esistenza.

È consuetudine assodata nella popolazione una mancanza diffusa di conoscenza dei nomi delle emozioni e dei sintomi a loro correlati.

Il Fiore di Plutchik

Auspicando che in futuro diventi una materia nel percorso scolastico di ogni alunno, utile a creare una vera e propria alfabetizzazione emotiva, mettiamo a disposizione il fiore di Plutchik, schema esemplificativo delle principali emozioni.

I benefici (o meno) nelle relazioni

Educare la persona al riconoscimento delle emozioni porta con sé lo sviluppo della capacità di riconoscimento delle emozioni altrui, degli stati d’animo degli altri e della capacità di supporto ed interazione con il sociale.

Molto spesso se questa competenza sociale non viene sviluppata, porta le persona a continue incomprensioni, rotture di legami e sentimenti di rifiuto verso le relazioni.

La conseguenza inevitabile ha luogo nell’isolamento e nell'incapacità di interazione, con i grossi rischi psico-fisici che ne derivano.

Ecco perché è importante ed intelligente non sottovalutare l’intelligenza emotiva.

Cosa guadagni sviluppando l’intelligenza emotiva

Un individuo che si è occupato di sviluppare l'intelligenza emotiva ha la capacità di riconoscere le proprie emozioni, di accoglierle e di comunicarle in modo che esse svolgano la loro normale funzione di adattamento, sia proprio che altrui.

Un percorso che coinvolge lo sviluppo dell’intelligenza emotiva in gruppo è l’ideale per gettare le basi della costruzione della propria intelligenza emotiva, perché in più a quello individuale permette il confronto con gli altri e quindi una vera e propria interazione sociale che la persona può portare con sè nella vita di tutti i giorni.

Un ambiente naturale e protetto dove riconoscere le proprie emozioni ed accoglierle essendo accolto da un gruppo di persone come noi è la ricetta perfetta per una vita relazionale appagante e soddisfacente!


*[ Tratto da Rivista di Psicoterapia relazionale - numero 21 - 2005 ]


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